A conclusione del primo incontro di Weimar nel giugno 2006, l’obiettivo ricercato era di perpetuare una rete di scambi a scala europea tra i militanti di base di Attac, dedicato alla costruzione di uno spazio pubblico europeo.

Lo scopo era quello di conoscerci meglio, di mettere alla prova le nostre diversità culturali e di lavorare in comune con i partner sugli avvenimenti locali, nazionali ed europei ; questo comportava lo scambio preventivo delle idee, una costruzione collettiva dell’avvenimento così come la diversità e la complementarietà delle situazioni proposte. Infine, oltre allo scambio, bisognava assicurare la trasmissione delle piste di lavoro concordate, elaborare e mettere in atto le modalità concrete del lavoro da realizzare.

Un incontro umano conviviale

110 partecipanti hanno rappresentato 11 C.L. al di fuori della Francia : tedeschi (Berlino, Amburgo, Iena/Weimar, Monaco, Erfurt, Norimberga) ; austriaci (Vienna e Innsbrück); spagnoli (Madrid e Barcellona); greci (Atene) e italiani (Torino); i 15 C.L. francesi provenivano da Alençon, Loira, Evreux, St Etienne, St Nazaire, Tarbes, Parigi Centro, Parigi 12, Rodano, Tarn, Romans, Béziers, Alès,Tolosa. La convivialità ha favorito le relazioni interpersonali : accoglienza attorno ad un buffet, pasti condivisi, ospitalità militante, ma anche scelta deliberata dell’esprimersi ognuno nella propria lingua, con la traduzione da parte di un interpretariato ugualmente militante, sia durante gli atelier sia nei momenti di rilassamento.

Una costruzione collettiva

La realizzazione dell’incontro ha comportato sei mesi di preparazione: un pilotaggio da Tolosa, largamente aperto da una lista elettronica di lavoro tra partecipanti ed un sito web evolutivo, che ha permesso una informazione concreta accessibile a tutti. (Questo sito ha fornito l’aggiornamento progressivo del programma, così come dei testi preparatori agli atelier tradotti da Coorditrad); infine, un co-finanziamento da parte di 8 C.L., proporzionale ai mezzi di ciascuno, assicurò l’organizzazione materiale con un budget finale moderato (1200 E circa).

Un programma diversificato

La scelta dei contenuti è sata fatta privilegiando i temi europei che erano già stati oggetto di lavoro dei C.L. partecipanti, essendo gli stessi chiamati ad assicurare l ‘animazione di un atelier :

  • Costruire l’Europa, Attac Rodano, Thuringe, e Spagna,
  • Una giustizia fiscale globale, Attac Catalogna,
  • Durata del lavoro, salario minimo, flexisicurezza, Attac Parigi Centro.

La scelta è consistita anche nel collegarsi con Attac Francia come con l’attualità economica e politica :

  • I 10 principi degli Attac d’Europa, atelier con J.Lusson, commissione Europa d’Attac Francia,
  • Ambiente e sociétà, conferenza dibattito con G.Azam, consigliere scientifico d’Attac Francia,
  • una presentazione della commissione Mediterraneo d’Attac Francia,
  • una manifestazione di teatro di strada con un “tractage” sul G8,
  • una riunione pubblica a proposito d’Airbus, con H.Schui, deputato tedesco del Linkspartei e J.Cossart, consigliere scientifico d’Attac Francia.

PROSPETTIVE : una rete di scambi funzionali tra Comitati Locali Europei

L’incontro si è concluso in un clima molto produttivo, sia sulle acquisizioni attraverso il WE, sia sul gran numero di prospettive del lavoro da proseguire; si è parlato anche d’un prossimo incontro, forse a Berlino, Lione o Barcellona ? (C.L. candidati potenziali)

Nell’intervallo, lo scambio sarà strutturato attraverso delle liste elettroniche di lavoro tematico, che permetteranno:

  • di meglio diffondere l’informazione sulle direttive europee o su avvenimenti particolari; con una funzione di controllo che fa crescere la reattività d’Attac,
  • di socializzare le riflessioni e i testi elaborati su di un soggetto dato (traduzione di Coorditrad),
  • di preparare un’azione comune nel tempo,
  • d’articolare i livelli di riflessione e d’azione successivamente sul piano locale (C.L.), nazionale (gli Attac nazionali) ed europeo (ancora in fieri),
  • di preparare il contenuto dell’incontro seguente, tenendo conto del fatto che i temi trattati in comune forniscono materiale per i futuri atelier.

Un legame regolare come quello di un giornale elettronico dei C.L. d’Europa potrebbe alimentare e dinamizzare il lavoro comune. Perchè non potrebbe trattarsi di una pagina C.L. d’Europa in Grain de Sable ?

Per scambiarsi delle idee bisogna conoscersi, e una rubrica dei C.L. Attac d’Europa, con un corrispondente per ogni struttura, diventa indispensabile.

Migliorare la qualità dei nostri incontri

Il bilancio unanimamente salutato come molto positivo incita a continuare con questo modello di organizzazione non centralizzato, trasversale ed agile. Alcuni punti deboli potrebbero comunque essere migliorati :

  • adattare il numero degli atelier in modo che il numero dei partecipanti ad ognuno (max 30) consenta a tutti di esprimersi,
  • privileggiare il dibattito facendo leva sulla lettura preliminare dei testi in linea, visto che il ruolo dell’animatore è quello di impostare la problematica dell’atelier, di ricordare i grandi punti di riflessione su cui si è lavorato in precedenza e, per ultimo, di incitare a rendere maggiormente espliciti i punti del dissenso e le proposte,
  • ogni C.L. partecipante potrebbe invitare un partner d’Attac espresso da un movimento sociale.

Infine ripetere un tale incontro presuppone una trasmissione del sapere acquisito : Tolosa trasmetterà l’organigramma di preparazione così come la concezione del sito al C.L. organizzatore seguente.

La Commissione Europa d’Attac Tolosa

Traduzione : Gabriella Michela, C%rditrad.


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