Resoconto della reunione internazionale di qualche gruppo locale europeo
La reunione, organizata da Attac Weimar-Jena è statta tra il 16 e il 18 giugno 2006 in Weimar
Redatto da:
Nicolas Rossignol (Attac Normandie) e Didier Loufrani (Attac Tarn)
Participazione per gli Attac della regione Midi-Pyrénées: Didier Loufrani
(Attac Tarn)
e William Thorez (Attac Toulouse)
Manifesto di Weimar
per un Europa democratica
Data : 18 juin 2006
Traduzione non professionale dal testo tedesco.
Ci siamo riuniti, donne e uomini di gruppi di Attac di Francia , Austria, Svizzera, Italia e Germania ci siamo incontrati per discutere le nostre concezioni sul futuro dell’Europa.
L’incontro ha luogo il 16—18 Giugno 2006 a Weimar, pochi giorno dopo l’incontro al vertice, privo di risultati, di Bruxelles.
Abbiamo concluso di proseguire la discussione anche dopo il nostro incontro e promuovere una rete di collaborazione europea.
Per il futuro dell’Europa poniamo le seguenti richieste:
Il trattato costituzionale proposto è, a nostro parere, naufragato e deve essere riconcepito a dalle fondamenta. L’attuale trattato:
-
priva il parlamento dei diritti fondamentali
- obbliga gli stati membri ad un continuo riarmo ed amplia la possibilità di interventi militari
- rinuncia ai diritti sociali che sono stati conquistati con lunghe lotte e sono iscritti nella Carta Sociale Europea
- iscrive nella Costituzione un ordinamento economico neoliberale.
Una Costituzione europea deve essere chiara e trasparente e deve organizzare le modalità del confronto politico nella società. Noi sottolineiamo che la costituzione deve essere vincolata ai principi di solidarietà, di libertà e di uguaglianza e deve essere basata sui valori fondamentali dei diritti dell’Uomo e del Cittadino e sui ditti sociali. Gli scopi devono essere:
- la risoluzione non violenta dei conflitti
- il contributo alla creazione di un giusto ordine economico mondiale
- la sostenibilità ecologica
Noi non vogliamo ne in “Superstato” centralistico ne una semplice area di libero scambio. Noi vogliamo una Unione Europea in cui le decisioni siano adottate in base al principio di sussidiarietà e che riconosca e rispetti le diversità delle culture europee, finché non violano i diritti fondamentali. La determinazione dei livelli di competenza deve essere conseguenza di regole democratiche.
I seguenti principi ed obiettivi devono, quanto meno, essere iscritti un Costituzione europea. Diritti e garanzie più ampie esistenti in singoli paesi non possono essere intaccati dalla armonizzazione a livello europeo.
- Relazioni pacifiche con tutti gli altri stati e rifiuto della guerra come strumento della politica.
- Garanzia dei diritti fondamentali stabiliti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, in particolare i diritti alla libertà individuale e alla partecipazione democratica.
- Una politica sociale a livello europea, che permetta ad ogni essere umano una vita dignitosa.
- Il diritto alla proprietà che la sottoponga, in quanto essa risponde ad funzione sociale, a conseguenti obblighi sociali.
-
L’ampliamento dei classici diritti di libertà al diritto alla protezione dei dati ed al proprio codice genetico.
Sulla conformazione delle istituzioni europee ed il loro funzionamento poniamole seguenti richieste minime:
- piena potestà parlamentare per il Parlamento europeo
- integrazione di elementi partecipativi in forma di Referendum e diritto di proposta popolare di iniziativa legislativa
-
separazione dei poteri per rimuovere strutture burocratiche, opache e non democratiche dell’unione.
La Costituzione
deve essere elaborata con una procedura trasparente con la
partecipazione dei cittadini ed essere adottata con un Referendum
Attac Jena-Weimar - Europatreffen 2006
http://www.attac.de/jena/specials/europatreffen2006/
Attac Jena-Weimar
http://www.attac.de/jena/
Attac Thüringe
http://www.attac.de/thueringen/










